In casa col Trissino ed è... vittoria!

L'esordio casalingo è di quelli tosti, sulla pista di Vittoria Apuana è di scena il Trissino che, con l'arrivo di Citterio in qualità di Direttore Sportivo, si presenta come una delle principali pretendenti al titolo italiano schierando una rosa che, a partire dall'allenatore Nuno Resende, ci riporta ad un "Lodi" in edizione bis. Per contro, la GDS non è nelle sue migliori serate, ancora out Burgaya, in panchina solo per fare presenza, deve rinunciare anche a Maremmani, alle prese con una fastidiosa tonsillite che lo perseguita ormai da diversi anni. Orlandi ha quindi pochi cambi a disposizione ma li sfrutta veramente bene, aiutato anche dalla voglia dei rossoblu di riscattare la pessima gara persa a Sarzana. Ne esce una gara di altissimo livello, spettacolare ed giocata a viso aperto, con azioni ficcanti da entrambe le parti fin dai primi secondi di partita.  A passare in vantaggio è la GDS Impianti, grazie ad una magia di Casas che ruba palla e s'invola mettendo alle spalle di Català. Il minimo vantaggio dura per tutto il primo tempo e solo nella ripresa la gara prende il volo, con il 2-0 di Ambrosio dal dischetto più lontano a cui fa eco l'ottimo contropiede di Garcia che vede la prima rete ospite. Il 3-1 è ancora di Ambrosio che prima sbaglia dal dischetto e poi si riscatta con una azione sotto rete. Il Forte si porta sul 4-1 grazie ad una bomba di capitan Motaran dal dischetto così come il 4-2 di Joao Pinto che segna su punizione diretta dribblando Gnata. La gara si infiamma, il Trissino cerca la rimonta ma prima Gnata vanifica il tiro diretto di Garcia e poi uno strepitoso Giovannetti, insacca la rete del 5-2 che riporta sicurezza alla squadra di Orlandi, che a un minuto dalla fine subisce il 5-3, ancora con Garcia, ma poi conclude vincendo una gara importantissima in chiave futura, togliendo punti preziosi ad una diretta concorrente per il titolo finale.

Una prova che riscatta i Rossoblu

Rivedi la gara completa o le azioni principali con il commento di Fabrizio Ercolini e Giulio Arnolieri